LA LEGGEREZZA DEL MARMO

Il Duomo e le Cave di Candoglia

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Se dovessi utilizzare un’immagine del mondo femminile, allora direi che il Duomo di Milano
appare come un tessuto a merletto - gigantesco e al tempo stesso delicato - che la mano di un
mago abbia di colpo trasformato in pietra. […] L’interno del Duomo corrisponde per bellezza
all’esterno. Così grande e così vuoto, che l’anima si sente rapita.

Fanny Lewald
Italienisches Bilderbuch
Berlin,1847

 

Le Cave di Candoglia e il marmo che lì viene estratto da secoli sono le sorgenti vive del Duomo di Milano

Il Duomo di Milano è l’unico Monumento al mondo a disporre direttamente di una cava per l’approvvigionamento del suo materiale costruttivo.

Nella frazione di Candoglia nel Comune di Mergozzo, sulla sinistra del fiume Toce e proprio all’imboccatura della Val d’Ossola, si trovano le sorgenti del Duomo di Milano, ossia le Cave da cui proviene il marmo che compone la Cattedrale. La sua bellezza screziata di rosa, unita alla grande resistenza dovuta alle eccezionali caratteristiche fisiochimiche, ha portato un contributo di straordinario valore alla realizzazione del Monumento e ne ha condizionato non solo l’architettura e la statica, ma anche la parte ornamentale, richiedendo inoltre una lavorazione particolarmente complessa e diversificata.

Gli elementi in marmo, nel corso dei secoli, vengono infatti alterati da agenti chimici, fisici e biologici. Tutto questo richiede continui restauri per garantire alle generazioni future di poter godere dell’eccezionale vista del Duomo di Milano e partecipare ai valori di fede e di arte che furono alla base della sua creazione. Fu Giangaleazzo Visconti, fondatore della Veneranda Fabbrica del Duomo, a decidere di sostituire il mattone, originariamente pensato per la costruzione del Duomo, con il marmo.

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